Telemann “Zerreiß das Herz” – spunti per un’interpretazione

E

Rovereto, San Marco 2016

G. Ph. Telemann

Zerreiß das Herz

(Matthäuspassion TWV 5:31, 1746)

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IL PRE-TESTO (e la parola o situazione “gancio” per far partire il commento etico)

Vangelo secondo Matteo‬
«Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti» (NR06‬‬http://bible.com/122/mat.26.65.nr06)

IL CON-TESTO nella Passione di Telemann
Vangelo secondo Matteo‬
Evangelista
56-57-58 …
59 I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire; 60 e non ne trovavano, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. 61 Alla fine se ne fecero avanti due, che dissero: «Costui ha detto: “Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”». 62 E il sommo sacerdote, alzatosi in piedi, gli disse: «Non rispondi nulla? Non senti quello che testimoniano costoro contro di te?» 63 Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio». 64 Gesù gli rispose: «Tu l’hai detto; anzi vi dico che da ora in poi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nuvole del cielo». 65 Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti, dicendo: «Egli ha bestemmiato; che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia»

LA PREFIGURAZIONE nell’Antico Testamento (usuale in ambito luterano ma anche cattolico)
Sta in:
Gioele 2,13
Zerreißet eure Herzen und nicht eure Kleider, und bekehret euch zu dem HERRN, eurem Gott! denn er ist gnädig, barmherzig, geduldig und von großer Güte, und ihn reut bald der Strafe.
«Stracciatevi il cuore, non le vesti; tornate al SIGNORE, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira e pieno di bontà, e si pente del male che manda.»

Questo testo sta in uno dei due capitoli del libro di Gioele ove viene descritta in stile apocalittico una profezia del giudizio di Dio sulle nazioni che circondavano il Regno di Giuda per le crudeltà che avevano versato su quel popolo.

IL TESTO-EMBLEMA nell’aria di Telemann
Assieme ad altre tre arie (sulle otto inserite nella Passione), Zerreiß das Herz assume una funzione di emblema, in quanto contrassegnata da un titolo:

  1. L’Innocenza (Die Unschuld) – nell’orto degli ulivi Gesù viene catturato – innocente agnello sacrificale
  2. La Verità (Die Wahrheit, Zerreiß das Herz ) –  nel Sinedrio Gesù, bestemmiando secondo il sommo sacerdote, afferma di essere veramente il Figlio di Dio
  3. L’Anima pentita (Die Bußvertige Seele) – al processo di Pilato: meditazione sulla corona di spine e sulla flagellazione
  4. La Fede (Der Glaube) – fede nella giustizia: alla crocifissione, il mantello di Cristo giocato a sorte viene diviso fra i soldati, la veste preziosa di seta fatta a pezzi rappresenta sì la perduta innocenza, ma anche il potere, la “parte” di giustizia (un po’ ironicamente) che avrà alla fine Cristo/Dio sugli uomini.
    Quindi Zerreiß das Herz è il secondo dei quattro emblemi scelti da Telemann per guidare l’ascoltatore (il fedele) nel significato della Passione, il preciso e più alto momento teologico della manifestazione della Verità, della “divinità” di Cristo, il momento cioè in cui Gesù afferma di essere veramente il Figlio di Dio.

IL TESTO dell’aria

Ecco cosa dice, infine, letteralmente questo testo:

Zerreiß das Herz und nicht die Kleider,
du, der du Gott die Ehre raubst,
für welche du zu eifern glaubst.
Mit gotteslästerlicher Zunge
nennst du das Gotteslästerungen,
was selbst die Schrift geoffenbart
und durch so viel Wunder bekräftiget ward.

Strappati il cuore e non i vestiti,
tu che derubi Dio della gloria
per la quale credi che egli sia geloso.
Con lingua blasfema
tu definisci bestemmia
ciò che si era rivelato con la Scrittura
e che si fortificò così meravigliosamente.

UNA BREVE ANALISI MUSICALE e spunti per un’interpretazione esecutiva

Da un lato si tratta sicuramente di un momento drammatico (A1 tonalità minore, figure ritmico-melodiche tematiche principali “ansimanti”, ritmo anapestico insistente (figura retorica molto usata per la “percussione”, ovvero flagellazione). Vi è però anche una diversa  angolazione dalla quale osservare, quella delle sezioni ed episodi in tonalità maggiore (A2, B) e di una configurazione più scorrevole, serena e/o consolatoria (aiutata in ciò dal carattere, p. es., alcuni inserti solo strumentali).
La forma italiana (l’aria con da capo dell’opera, dell’oratorio e della cantata da camera) è responsabile di questa duplicità di clima. La parte B che apre in relativa magg. (Do) e conclude su mi min. (V grado naturale di la min., per preparare il ritorno (da capo) alla tonalità d’impianto di tutta l’aria) corrisponde in particolare al riconoscimento che la “bestemmia” è di fatto la “gloria” stessa divina profetizzata da Gioele e confermata (“fortificata”) dalla venuta di Cristo, figlio di Dio.

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Georg Philipp Telemann in Album amicorum di Johann Friedrich Behrendt (25 maggio 1736)

Telemann era estremamente cosciente delle sue scelte stilistiche: con questa Passione del 1746 introduce per la prima volta nella forma generale della Passione e nelle strutture armoniche tipicamente tedesche della musica sacra luterana i recitativi nello stile di notazione alla francese (rispetto ai recitativi secchi italiani figure ritmiche più precise e con accompagnati strumentali, che seguono senza difficoltà («ohne Schwierigkeith») la ritmica verbale (lettera a C. H. Graun, 15 dicembre 1751). D’altra parte, come egli stesso scrive, nelle arie provvede a connotare la melodicità e la cantabilità dei modelli italiani con un suo particolare, “leggero” stile personale („Leichtigkeit, die ihren Meister fordert“ – “Una leggerezza da cui si fa prendere il loro padrone”). Secondo alcuni  studiosi questi caratteri testimoniano  una fase nella composizione delle Passioni di Telemann (a partire dagli anni ’40 del ‘700) in cui si realizza compiutamente l’ideale di “verità” e “purezza” della musica sacra luterana richiesta dai teorici dell’epoca.

Tali caratteristiche  possono dunque guidarci verso un’interpretazione musicale esecutiva di Zerreiß das Herz che tenga conto del clima testuale e simbolico, vale a dire drammatico e al tempo stesso consolante, fortificato (bekräftiget) dalla meraviglia (Wunder) della Redenzione, nonché, a questo punto, sottolineato da una ancor più legittima “Leichtigkeit” personale di Telemann.

Romano Vettori – Accademia di Musica Antica, San Marco 2016

Per un primo approfondimento, segnalo le note di Peter Wollny in margine ad un’esecuzione della Matthäuspassion (Köln, 1 aprile 2007, http://www.koelner philharmonie.de/media/content/veranstaltung/programmheft/DMW-TELEMANN-01-04-07.pdf), che mi hanno dato spunto per queste considerazioni.

Sterminata poi la bibliografia telemanniana in generale, così come quella sulle oltre quaranta sue Passioni.

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