Su di me

‘MUSICA MUNDANA, HUMANA, INSTRUMENTALIS’

Tra teoria, pratica ed espressione musicale

Ho affidato alla pagina principale  di questa presenza telematica (volgarmente www. ecc.) la sintesi della mia visione della musica, quella delle tre famose componenti nelle quali Boezio la suddivise, una visione che per me ancor oggi rimane validissima: infatti l’entusiasmo per la musica “udibile” (“instrumentalis” la chiamano gli antichi),  in “numeri sonori “ effettivamente prodotti ed ascoltati, mi ha spinto fin da giovane a cantare e suonare, coniugando la ricerca nelle profondità dell’essere (“mundus”: cosmo? caos? ) con l’ espressione della realtà “humana”, o, in altre parole, cercando di compartecipare in forma sonora (sub specie soni) i segreti della natura e dell’uomo, e le emozioni che essi suscitano.

Sono nato il 26 giugno 1955 a Rovereto (Trento), ho compiuto studi classici, iniziando nel contempo lo studio del pianoforte con Bruno Mezzena (Trento) e della composizione con Renato Dionisi (Milano), due personalità note per il rigore e la tensione alla qualità.  Nel 1981 mi sono laureato in Discipline della Musica (D.A.M.S.) presso l’Università di Bologna col massimo dei voti e la lode, con una tesi sulla musica alla corte dei principi-vescovi di Trento nel Rinascimento: relatori – e maestri di apertura ed approfondimento degli orizzonti culturali – Franco Alberto Gallo e Lorenzo Bianconi. A Bologna mi ero trasferito da Milano dove alla “Cattolica” avevo continuato l’impegnativo “doppio percorso” del musicista italiano ancor’oggi spesso (e purtroppo) necessario. Ma a Bologna respiravo un’aria dolce (la “singular dolcezza” che avevano cantato Verdelot e Jacopo da Bologna) e allaVerdelotnew22 città sono sempre rimasto legato, frequentandola assiduamente o vivendovi continuatamente per tutti questi anni. Ho proseguito le ricerche sulla musica norditaliana e di confine qual’era il principato di Trento all’epoca del Concilio, pubblicandone i risultati su riviste e in collane sia di carattere nazionale che internazionale ( «Rivista Italiana di Musicologia», «Quadrivium», «Europa delle Corti») e radicandomi in una delle sue istituzioni musicali più antiche e prestigiose: l’Accademia Filarmonica . Per una curiosa coincidenza Bologna fu anche sede di uno dei periodi del Concilio di Trento (1550-1553), e fra Trento e Bologna ha diviso la sua attività di insigne studioso di quelle tematiche anche lo storico Paolo Prodi, grazie al quale ho avuto modo di collaborare con l’Istituto storico-germanico.  Ho così ampliato gli interessi per quella cultura musicale italiana alla quale Bologna ha sempre dato molto (e non sempre ricevendone un sufficiente riconoscimento). Nel 2011 ho conseguito il Dottorato di Ricerca in Musicologia e Beni Musicali presso l’Università di Bologna, presentando uno studio e l’edizione critica dei Responsori della Settimana Santa conservati all’Accademia Filarmonica in un voluminoso manoscritto di composizioni sacre attribuite ad Alessandro Scarlatti.

Studi ed edizioni musicali

Ho partecipato a vari convegni internazionali, presentando ulteriori approfondimenti di storia musicale tridentina

(«B. Clesio e il suo tempo», Trento 1985, «Storia del linguaggio musicale, X» Antiquae Musicae Italicae Studiosi, Verona 1986, «XVIII Incontro con la musica italiana e polacca», Università di Bologna, 1986), la musica al Concilio di Trento (Trento 1995),

e su aspetti storici e linguistici del madrigale e del mottetto cinquecenteschi, in particolare sulla prassi esecutiva e sull’opera dei bresciani L. Marenzio e G. Contino («Tasso e la musica» Ferrara 1986, «Luca Marenzio musicista europeo», Brescia 1988).

Nel quadro di questi interessi ho effettuato la sistemazione e la catalogazione del fondo musicale della Civica Biblioteca «G. Tartarotti» di Rovereto (1980-83) e il progetto di riordino informatizzato della biblioteca della Filarmonica di Bologna (1999-2004). Ho collaborato con varie riviste e quotidiani, con la sede regionale della RAI di Trento e con l’Università di Trento, alla redazione della rivista «Quadrivium» (fondata nel 1956 presso l’Università di Bologna). Ho effettuato numerose trascrizioni di polifonia sacra e profana del ‘500 e di musica concertata del primo ‘600, mettendo in luce opere inedite di notevole interesse storico ed artistico. Di particolare importanza l’opera completa madrigalistica di Giovanni Contino (maestro di cappella bresciano alla corte del cardinale Cristoforo Madruzzo), per la collana dei «Monumenti Musicali Italiani» della Società Italiana di Musicologia, i grandiosi Salmi a tre e quattro cori ancora di un bresciano, Pietro Lappi, dedicati nel 1621 a Paris Lodron arcivescovo di Salisburgo e concepiti per i quattro organi delle sontuose volte di quel duomo, le messe e mottetti a doppio coro di  Enrico Radesca, nell’ambito di una suggestiva ricerca che mi ha condotto tra il Piemonte e l’isola di Malta, tra le vicende della Sacra Sindone e i Cavalieri di San Giovanni.

Concertismo di ricerca e promozione

In linea con la vocazione a concretizzare “in suono”, a coniugare cultura e musica, e per approfondire e diffondere l’interpretazione musicale e l’uso di strumenti storici, dal 1979 ho fondato e tuttora seguo l’ Accademia di Musica Antica – Antiquae Musicae Italicae Studiosi sezione di Rovereto. Sempre in quest’ottica nel 1990 ho anche costituito l’Ensemble vocale professionale Vox Hesperia sotto l’egida dell’Accademia Filarmonica di Bologna (1666), collaborando con alcune delle più qualificate orchestre europee che si esibiscono con strumenti originali, l’Accademia di Musica Antica di Mosca (diretta dalla violinista T. Grindenko), e la Capella Savaria (Ungheria), prima orchestra dell’est europeo ad esibirsi su strumenti storici. E’ così che alle ricerche ho cercato per quanto possibile di far seguire concrete produzioni musicali, editoriali ed esecutive: ho inciso due inediti Vespri (Beata Vergine e S. Luca) di L. Viadana (Fonè), e  Messa e mottetti di C. Monteverdi (Fonè), Missa solemnis pro defunctis di L. Viadana (Stradivarius), Il Suono del Concilio (4 CD: J. De Kerle, Preces speciales e Musica per i cardinali) (Bongiovanni), F. Cavalli, Musiche sacre (Fonè), e pubblicato l’edizione dei Salmi di P. Lappi per Salisburgo (LIM, Lucca) che già avevo avuto occasione di dirigere in concerto, così come la pubblicazione della messa e mottetti a doppio coro di E. Radesca rappresenta il risultato di un organico progetto didattico svolto al Conservatorio di Rodi Garganico (Foggia), con analisi e integrazione delle fonti, trascrizione e ricostruzione della partitura e sua esecuzione con gli studenti e i cori del territorio (2004).

Accademie

Nel 1991 sono stato aggregato alle storiche Accademia degli Agiati di Rovereto (riconosciuta nel 1750 dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria) e all’Accademia Filarmonica di Bologna (fondata nel 1666 e riconosciuta da papa Clemente XI nel 1716); presso quest’ultima ho rivestito dapprima la carica di Consigliere d’arte (1997-2005), quindi quella di Archivista, succedendo al “leggendario” prof. Giuseppe Vecchi (dal 2006), che fu mio maestro anche nella Scuola di Perfezionamento in Musicologia nella storica sede dell’Istituto di Studi Musicali e Teatrali di Strada Maggiore 34, ove temporaneamente fu ospitato anche il neonato e “avanguardista” DAMS di Bologna, ed ora sede del prezioso Museo Internazionale della Musica e Biblioteca (ivi comprese la quadreria e le inestimabili collezioni musicali di G.B. Martini).

Didattica ed impegno nell’organizzazione musicale

Dopo l’abilitazione all’insegnamento ed aver insegnato Educazione musicale negli Istituti di Istruzione secondaria di I e II grado, dal 1984 ho iniziato la docenza presso i Conservatori di Musica italiani (Storia della musica 1984 –1995, Direzione di Coro e Repertorio Corale per la Didattica della musica dal 1996 tutt’oggi). Di quest’ultima materia sono dal 2006 titolare presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Nel contempo ho continuato sia l’attività di ricerca sia quella di  produzione ed organizzazione artistica, in particolare con il progetto internazionale Euregiomusica, i suoi seminari corali ed orchestrali (Mitteleuropäisches Barockorchester und Chor), e i suoi concorsi di esecuzione Premio Bonporti e Premio Ferrari, chiamando a collaborare alcuni fra i musicisti più prestigiosi sulla scena internazionale (G. Leonhardt, C. Banchini, L. van Dael, B. Kuijken, E. Gatti, G. Banditelli, J. Christensen e molti altri). Tra i vari progetti anche alcuni nel campo del teatro musicale (Monteverdi, Haendel, Cimarosa)

Un impegno per i giovani musicisti

Grazie alle numerose sedi nelle quali ho operato e alle attività di ricerca, produzione ed organizzazione ho maturato una larga esperienza negli ambienti musicali italiani ed europei, a contatto costante con i giovani musicisti, i loro entusiasmi, le loro aspirazioni e curiosità, ma  anche le loro esigenze, le diverse mentalità, i differenti stili di vita e di approccio alla musica. Dell’entusiasmo – come sa chi mi conosce – non so fare a meno, delle diversità e delle curiosità apprezzo la ricchezza e gli stimoli alla creatività, delle esigenze vorrei continuare a farmi carico in progetti che sappiano valorizzare tutto questo, il più possibile pensando e facendo musica, interpretando e volgendo regole e strutture alle esigenze  sue e di coloro che la imparano, insegnano  e diffondono.

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